Le testimonianze dei documenti storici del Santuario

Descrizione di Pasqualino Cordigero o Pergameno, notaio di Peschiera, morto nel 1559.
Riportiamo il testo in italiano:

“Già mille cinquecento e dieci anni erano trascorsi da quando nacque da una Vergine il Re del Cielo e liberò dalla schiavitù del nemico il genere umano, e l'undecimo giorno di maggio era cominciato, quando in questo luogo apparve l'immagine della Madre di Cristo e si scelse un frassino per trono. Come i serpenti fuggono l'ombra di quest'albero, così dove sta questa Vergine non può rimanere Dite (divinità mitologica, che deteneva la signoria del mondo dei morti, ndr), e infatti ognuno avrebbe potuto contare le gocce del mare che non i mali arrecati dalla guerra che lungamente afflissero Peschiera, ma la SS. Vergine con la sua presenza fece scomparire il dolore e nascere la gioia, disperse la bufera e fece sorgere il sole. Tu felice o Peschiera, poiché ti visitò la Regina del Cielo e nella tua Rocca Ella rimane! Maria SS. Non ignora né Scilla né Cariddi, (vortice di mare nello stretto di Messina di fronte allo scoglio di Scilla sulla costa calabrese, ndr), sa dove si nascondono gli ostacoli, le secche, gli scogli dell'oceano, i pericoli della terra, e può liberare da tutte le sventure. Lei, Divina, dispensa ogni dono del cielo e rimane qui per donare a chi chiede le buone cose che ha preparato. Perciò, o patria mia, ricordando questo, prega prostrata per la tua salvezza questa Signora, e sciogli a Lei l'inno di gratitudine!”

 

Lettera che la principessa Isabella d'Este ( morta nel 1539) figlia di Ercole I° d'Este e di Eleonora d'Aragona, scrisse al marito, ammalato, marchese Francesco Gonzaga:

“Hozi sono stata a Peschiera, smontando prima alla Chiesa de la Madonna del Frassino, che si dice far tanti miraculi. Et ben ghi sono molte imagine de voti et principio di una bella chiesa. La ho pregata cordialmente per la sanità de Vostra Excellenzia.”. (data) 21 marzo 1514.

L'amministrazione di Peschiera il 18 giugno 1514 decretò di chiamare i Frati Minori dell'Osservanza quali custodi del Santuario del Frassino, e i religiosi dell'Ordine dei Servi di Maria, lasciarono il Santuario.

 

 

In data 14 Gennaio 1518 Papa Leone X°, nell'anno V° del suo pontificato, concede la costruzione di un convento per l'abitazione dei Frati.

Il data 23 Gennaio 1929 il Sommo Pontefice Pio XI° con decreto firmato dal segretario di Stato Vaticano, Raffaele card. Merry Del Val, concede "la solenne incoronazione della Madonna del Frassino"
Mercoledì 24 Settembre 1930 si svolge la solenne cerimonia dell'Incoronazione, presiede il vescovo di Verona Mons. Gerolamo Cardinale. Dal bollettino " La Regina del Garda" anno VIII°, nr. 10, Ottobre 1930, leggiamo:
"Mentre si svolge la cerimonia della Incoronazione, cielo e terra si uniscono nell'annunciare l'avvenimento. In aria, un idroplano lavora una corona di giri sul Santuario e con la voce rombante del motore saluta la "Regina del Garda" e la folla dei plaudenti".
Domenica 7 Agosto 1955, sul piroscafo Italia, la Madoninna del Frassino, Regina del Garda, è Pellegrina lungo tutto il perimetro del Lago, e sosta in tutti i porti.

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